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mercoledì 25 novembre 2009
 
 
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Valorizzazione sistematica delle risorse specifiche secondo logiche di sviluppo della produttività; nel rispetto dell''ambiente, del territorio all'insegna di criteri di crescita compatibile e sostenibile.
 
Il nostro "Progetto per Matera" PDF Stampa E-mail
Scritto da I Soci di ASSE   
Indice articolo
Il nostro "Progetto per Matera"
Matera e le leve dello sviluppo
i mezzi per andare verso lo sviluppo
Urbanistica che Passione
Offerta culturale e i termini della produttività

1) Matera e la sua centralitàlogo_asse

A nostro avviso chi dovrà governare la città avrà il compito in primo luogo di pianificare una rinnovata politica accentrante per Matera all'interno del comprensorio della provincia di Matera e delle zone murgiane. La questione è strategica ed oramai improcrastinabile onde evitare un "soverchiamento" da parte di altre realtà limitrofe che continuano crescere con ritmi accelerati.

Probabilmente questa opera di pianificazione non può esaurirsi in una legislatura o nella classe dirigente di una sola coalizione, ma va iniziata affinché anche gli altri vi si possano accodare in seguito quando i tempi saranno maturi.

 Matera, deve recuperare in fretta la sua verve culturale, politica ed economica. Quando si parla di Matera come comprensorio bisogna intendere la visione di una città che sia in grado di essere il fulcro e il riferimento di una vasta comunità che si estende all'interno dal Metapontino alle valli del Bradano e del Basento e oltre; verso Est da Santeramo a Gioia del Colle fino a Laterza, da Altamura a Gravina.

Le aree della vicina Puglia, sono densamente abitate e con potenzialità solo parzialmente espresse perché, sfortunatamente per loro, esse sono sempre state considerate periferie di confine a cui né Bari, né Taranto hanno mai dato il giusto spazio.

Matera invece, anche involontariamente, ha sempre supplito per grossa parte a questo ruolo di riferimento pur essendo amministrativamente città Lucana (basta pensare al sistema scolastico, alle distanze ravvicinate rispetto ai servizi commerciali e di consulenza, alle comunanze socio-culturali).

E' chiaro che questa involontaria primazia va regolata e applicata con metodo scientifico, ossia bisogna attirare sempre più le popolazioni limitrofe sul territorio materano offrendo quel "qualcosa in più" che può fare la differenza sia in termini economici che culturali. Un domani magari si potrà anche ventilare l'ipotesi di una definitiva incorporazione nel sistema lucano allorquando si saranno create le condizioni per cui le comunità interessate avranno la piena consapevolezza della convenienza e del senso di appartenenza alla Provincia di Matera.

Per quanto riguarda la provincia del materano sarà di fondamentale importanza un'opera intensa di collegamento alla città di Matera attraverso la riscoperta del ruolo reale e concreto  di Matera come città-provincia.

L'impressione che si ha girando per la provincia, infatti, è di totale scollamento di interazione sociale rispetto tra la provincia e il capoluogo.

Il rapporto tra capoluogo e realtà più piccole si limita a sporadiche occasioni di contatto magari per questa o quella strada da riparare o per questo o quel impegno elettorale; nulla di organico e continuo.

Matera va dunque ripensata come "cerniera" al centro del comprensorio che abbiamo descritto in una posizione che da un lato sappia accogliere e captare un vasto bacino di popolazione con molteplici servizi e convenienze di sviluppo, e dall'altro che sappia essere motore economico propulsivo e di riferimento verso realtà commerciali più ampie siano esse vicine o lontane.




 
Calcolo interessi rivalutazione monetaria secondo indice istat
Il form che calcola i coefficienti di rivalutazioni monetarie è aggiornato al mese di luglio 2007. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati ( FOI ), al netto dei consumi dei tabacchi, viene utilizzato anche per le rivalutazioni dei canoni di affitti e locazioni che per gli assegni di mantenimento dovuti al coniuge separato. Il relativo indice ISTAT è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978 n. 382. ISTAT di LUGLIO 2007 = 130,2

 

        

 http://www.iaconet.com/calcolo-interessi-rivalutazione-monetaria-istat.htm

 

A proposito degli indici dei prezzi al consumo Istat: L'Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo: per l'intera collettività nazionale (NIC), per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e l'indice armonizzato europeo (IPCA). I tre indici hanno finalità differenti. Per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio del affitto e locazione immobili o assegno dovuto al coniuge separato e/o divorziato, si utilizza l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi, che si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente operaio o impiegato. Tale indice si pubblica sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392. Infine, l'Istat (Istituto Nazionale Statistiche) rilascia certificazioni dell'indice dei prezzi FOI presso tutti i Centri di informazione statistica (CIS) presenti sul territorio nazionale. In alcuni CIS è anche disponibile un servizio di segreteria telefonica che fornisce 24 ore al giorno il valore dell'ultimo indice FOI.
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